Vantaggi delle varietà antiche di frumento…
La crescita della pianta nella sua spontaneità con genoma antico e derivante dalla natura, adattabilità ambientale in maniera naturale permettono di ottenere grani particolarmente ricchi di sali minerali, vitamine, sostanze fotochimiche naturali, garantendo una miglior efficienza dell’uso dell’acqua, assenza di concimazione chimica del terreno, miglior resistenza alle malattie per una maggior aereazione tra le spighette con un minor ricorso ai fitofarmaci; farine con minori percentuali di glutine (W circa a 100) da cui ne derivano prodotti sicuramente molto più digeribili.
Timilia - Il grande ritorno all'Antico...
Problematiche legate all’eccesiva selezione delle colture…
A questo scenario di saturazione di colture molto selezionate si affiancarono problematiche da non sottovalutare;  le varietà hanno apparati radicali ridottissimi, culmo ed infiorescenze ridotte, utilizzo di concimi azotati per aumentare e modificare il contenuto proteico, miglioramento genetico solo intermini di aumento eccessivo della produttività, l’obbligo dell’uso di fitofarmaci.  Problematiche che preoccupano il consumatore sempre più soggetto ad intolleranze ed allergie alimentari che contrastano notevolmente con l’attuale concetto di cibo “salute e benessere”, gli fanno sorgere lecite perplessità sui motivi del notevole aumento di persone affette da celliacchia, gluten sensitivity e patologie dell’apparato digerente.
Da studi dello screning biochimico delle gliadine e glutenine (proteine che compongono il  glutine) delle nuove varietà, si è potuto verificare che presentano una tipicizzazione amminoacida differente oltre a possedere un maggior numero di sequenze responsabili di queste patologie, rispetto alle varietà antiche.

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...Nero d'Abano...
Un'ANTICA ed AUTOCTONA varietà di grano duro con genoma del tutto NATURALE cresciuta in coltura biodinamica sui Colli Euganei, la moderna riscoperta e valorizzazione di una PASSIONE che si pensava ormai perduta. Una molitura a pietra NATURALE affinata dalle più moderne ed innovative tecniche di pulizia e separazione, una lavorazione dell'impasto totalmente NATURALE studiata al fine di mantenere e preservare le proprietà organolettiche e sensoriali tipiche della varietà di grano. 

Sono le caratteristiche che fanno nascere NERO D'ABANO, un marchio nuovo di un grano ANTICO.
Il suo pane e la sua farina puntano alla valorizzazione delle Terre Padovane e dei Colli Veneti, al rispetto delle colture autoctone, alla tutela e salvaguardia delle tipicizzazioni locali in un ambito di vere nicchie italiane nel settore dell'Arte Bianca. Una grande riscoperta di valori, passioni, sapori e profumi della campagna dei nostri nonni in una veste completamente rinnovata.  “Panem quotidianum terrae nostrae dona nobis, Domine, liberaliter”. (Donaci, o Signore, con generosità il pane quotidiano prodotto dalla nostra terra).
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Timilia…Un frumento d'altri tempi…Un grano antico…
La Timilia, (Triticum durum Desf. var. affine Koern) una varietà di grano estesamente diffusa nel primo cinquantennio di questo secolo nelle aree del meridione d’Italia, in particolare in Sicilia. Nello scorso secolo era uno dei grani più diffusi negli areali del mediterraneo: Portogallo, Nord Africa, Francia ed in particolare in Spagna (Siviglia). Hugo Werner (1885) riporta le varie denominazioni con cui la Timilia veniva indicata in Spagna (Tremesino), in Italia (Triminia; Grano Marzatico; Tumminia [Napoli]; Timilia o Tremelia [Sicilia]), in Francia (Blè Trimenia; Trèmois; Trimenia de Sicile) e in Germania (Dreimonatweizen [Grano dei tre mesi], Triticum tumonia). 
Veniva coltivato ed apprezzato dagli agricoltori dei secoli scorsi per caratteristiche tutte proprie e perché adatto alle semine primaverili cui spesso erano obbligati a ricorrere per autunni troppo  piovosi che non consentivano la tempestiva preparazione del terreno per la semina con varietà autunnali.
E’ stata però accantonato per molto tempo  a causa della scarsa resa produttiva, della tendenza del fenomeno dell’allettamento, nonché delle proprietà reologiche che non permettevano elevate performance in termini di pianificabilità e pastificazione; infatti nel 1974 con la registrazione del “creso” , ottenuto irradiando con radiazioni nucleari il grano per indurre delle modificazioni genetiche ed avere quindi delle varietà che avessero maggior quantitativo di proteine non solubili, elevatissime rese/ettaro, maggiori prestazioni panificatorie, siè assistito ad  un graduale abbandono dei grani antichi.
Azienda Agricola Zambon Alberto
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