Mission

La nostra ardua missione è spinta soprattutto dalla curiosità di; curiosità che pensiamo sia una bella ed essenziale qualità.
Quando trovammo delle spighe diverse di grano su di un campo di grano tutto uguale, non le calpestammo ma le raccogliemmo per vedere di cosa si trattasse; questo ci ha portato a conoscere molte cose: che il grano raccolto era un grano antico, un grano con genoma ereditato dalla natura  in millenni di evoluzione,  grano con un sapore tutto suo e diverso dal comune (avendo una spiga a reste nere, più evidente e dal fusto decisamente più alto); grano quindi con pragmi di coltivazione non solo diversi ma non simulabili ai consueti di oggi.

Riassumendo quindi la sua diversità non poteva essere alla pari con i grani attuali perché la sua maggior altezza fa si che si alletti, da un chicco anziché 4/5 spighe ne escono ½, la sua bellissima spiga a maturazione contiene minor numero di chicchi di una odierna; tutti segni questi di antico e di superato se impostiamo l’agricoltura sulle rese, sui numeri e sulla selezione artificiale.

La farina ricavata inoltre è scarsa di glutine, grano questo di poca forza con cui non puoi far impasti ad alta lievitazione.

La nostra curiosità però ci ha spinto avanti e ci ha fatto sorgere una domanda fulcro:

chi ci dice che un grano antico ma NATURALE non possa essere più MODERNO di quello che l’opinione pubblica pensa sia moderno ed evoluto?

Di sicuro DIVERSO, ma la sua evoluzione ed aspetto più positivo è dovuto al fatto che è naturale; che non è stato modificato geneticamente con irradiazioni di raggi gamma affinché potesse rimanere più basso; che non è stato selezionato ed ibridizzato a tal punto di avere un DNA del tutto uguale in ogni sua parte rendendolo quindi debolissimo a qualsiasi malattia o parassita (pensiamo se ci accoppiamo continuamente tra fratelli e sorelle cosa ne uscirebbe); tutto questo al fine di avere rese produttive molto più elevate, derivandone però un abbondante uso di antiparassitari e una grande quantità di glutine tutto dello stesso tipo(verificatosi dannoso all’alimentazione), permettendo comunque elevate rese, produzione di un pane molto più alto, grandi lievitati e pizze sofficissime.

DIVERSA anche la macinazione, in quanto LA MOLITURA che abbiamo deciso di adottare è quello A PIETRA, scelta non per moda ma per strutturata ed affinata dalle moderne ed innovative tecniche di pulizia e di separazione.

DIVERSA la lavorazione degli impasti totalmente naturale studiata al fine di mantenere e preservare le proprietà organolettiche e sensoriali tipiche della varietà di grano.

Pensiamo che il mondo stia cambiando, l’agricoltura stia cambiando, le abitudini dei consumatori stiano cambiando e credo che dovremmo dare PIU’ SPAZIO ALLA SEMPLICITA’ E AL NATURALE; NON AI NUMERI MA ALLA QUALITA’; NON A QUANTO MA A COSA.

Queste sono le nostre sfide; le sfide di agricoltori, mugnai, panettieri, pizzaioli NATURALMENTE SOCI.
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